della mia proverbiale vena polemica (e altro)
Oggi è l’anniversario di matrimonio dei miei genitori; 46 anni di vita insieme non sono briciole…. se fossi nata subito dopo il matrimonio oggi avrei circa 45 anni. Probabilmente sposata da tempo, con un figlio grande, o quantomeno un figlio di una decina d’anni. Avrei avuto un’infanzia marcata più dal Carosello che da Bim Bum Bam; probabilmente avrei fatto lo stesso percorso o, più probabilmente, avrei trovato lavoro subito dopo la laurea - con tempi più “facili” - e sarei rimasta a Firenze, invece di iniziare a girare prima il mondo e poi l’Italia, in cerca di prospettive. Magari avrei fatto la fornaia in via di Barbano.
…e qui comando io….!!!
Beh, qualche volta mi sono interrogata sull’utilità della blogosfera, ritenendola quasi pari allo zero. Tempo fa, ormai parecchio, avevo scritto di quanto e come i blog - a lungo andare - tendano a diventare una sorta di prigione mediatica. Se non scrivi di politica e/o non hai velleità giornalistiche, di solito scrivi di te stesso e della tua vita cercando, almeno inizialmente, condivisione ed amicizia. Piano piano, però, ti rendi conto che tutta questa condivisione ed amicizia diventa un grande e immenso vincolo alla tua libertà d’espressione e quindi il tuo blog diventa qualcosa di falso, diverso da te e da come sei.
Ultimamente sono successe delle cose, nella mia vita, per colpa (o per merito) di questo blog. Esternazioni sopra le righe, fatte nel modo sbagliato, interpretazioni libere, spiegazioni non richieste e non date…tutto questo ha contribuito a decretare la fine di un’amicizia (le conoscenze “a latere” non mi interessano più di tanto); per certi versi mi dispiace che sia finita così, soprattutto in questo momento di particolare stress emotivo, ma per certi altri è proprio così doveva andare, e così è andata. Ognuno raccoglie quel che semina, e questa verità vale per tutti, non solo per me.
Lo scrivo qui e adesso perché qui è casa mia. Ci scrivo cosa voglio, quando voglio e come voglio. A voi la scelta di leggere o non leggere; di condividere o cancellare il mio link, per me non fa nessuna differenza.
Ad maiora semper!!
Massì…. massì… MA SSSI’: premetto che sono mezza ‘mbriaca, dopo un pranzo con i colleghi a base di pesce, vino bianco e sangria. Sono alticcia, e tra l’altro rientrata in ufficio da poco avrei anche necessità di chiudere delle cose, per preparare la prossima settimana di duro, intenso lavoro. Ebbene….ho questa sensazione della testa che barcolla da una parte all’altra, e questo barcollìo mi smuove tutti i pensieri, dentro, e li mescola, li confonde, li mischia in un tutt’uno informe. A tratti escono fuori delle facce, e a tratti escono fuori delle frasi o espressioni buttate lì, per caso. La vista è appannata, scrivo in automatico (perché…l’ho mai detto che riesco a scrivere al pc ad occhi chiusi?), e questa scrittura in automatico è un mezzo potentissimo per dare sfogo ai propri pensieri, alle sensazioni represse; e il fatto di essere anche un po’ alticcia corròbora questa vena che piano piano sta prendendo largo…
ANCHE UBRIACA IO SCRIVO IN ITALIANO…cazzo…
Anche mezza ubriaca, se uno ci fa caso, riesco ad usare un linguaggio e delle espressioni..come dire..studiate, raffinate, pensate, non butto mai niente a caso IO. CAZZO.
Sono laureata con 110 e lode, IO, CAZZO.
E ho anche un master alla stracazzo di Bocconi, IO, PORCA DI QUELLA MISERIA.
E tra l’altro, io - CAZZO (che ci sta sempre bene) - so per certo di essere superiore, MIGLIORE di tanta gente che si crede chissacchì, e invece…. poveri….non sono niente. Palloni gonfiati.
Cazzo, è vero che non ho letto i “1001 libri che vale la pena leggere nella vita” messi in fila da questo sconosciuto giornalista inglese, ma ho letto CENTINAIA di bellissimi libri che CERTA GENTE, manco conosce.
E se certa gente non sa nemmeno scrivere “musical” correttamente, è INUTILE che faccia finta di essere international…ma scendi da staminkia di piedistallo, e parla come cazzo mangi…. puttana miseria, quanto mi fa rodere il culo dover sopportare certe cose….
POVERACCI. MISERABILI RIVESTITI.
E, tra l’altro, qualcuno di voi mi ha mai vista con le cosiddette PEZZE AL CULO?!?!?! No, dico….vi faccio notare, per chi non lo sapesse, che ho un bel faccino, gli occhi verdi, le labbra carnose, i denti perfetti, le spalle larghe, il sedere (un po’ grossino) ma sodo, sono alta 174 stracazzo di centimetri, e l’unico vero difetto che c’ho sono i piedi (che fanno schifo)…cioè, voglio dire, con il fisico che c’ho, messa come sono messa, anche con addosso un sacchetto della spazzatura sto bene, IO.
EVVAFFANCULO.
NDR: Pubblicato per la prima volta venerdì 7 agosto 2009, dopo “la notte del termosifone”. Ripubblicato oggi perché….alla fine della fiera……se qualcuno ha la coda di paglia, se la tenga!