della mia proverbiale vena polemica (e altro)
E’ da qualche ora che il mio account su Facebook fa i capricci. Appare, scompare, riappare, riscompare, e così via..in un altalenante NULLA cosmico, dentro il quale sono cascata come una pera cotta.
Allora adesso, qui lo dico, spero vivamente e con tutto il cuore che Facebook muoia, che si estingua, scompaia, si dissolva, si annienti così, in un batter d’occhio, e con lui tutte le mie vecchie e nuove amicizie. Che i rapporti vadano a finire come devono andare a finire, basta basta BASTA con questa stupidissima forma di dipendenza dall’altrui non-pensiero, BASTA!
Facebook… TI ODIO, non significhi nulla, e io non sono altro che una misera conformista del cazzo, accidenti a me e a chi mi ha dato la patente informatica, accidenti!!!!!

Ho settemila cose più interessanti a cui pensare, adesso, ed è bene che mi concentri
La prima, la più importante: HO COMPRATO CASA
La seconda, altrettanto importante: HO CAMBIATO LAVORO
La terza, un po’ inquietante: NON HO PIU’ IL BECCO DI UN QUATTRINO e devo organizzare 3 mesi di lavori di ristrutturazione, acquisto mobili e trasloco… per di più, è molto probabile che per un paio di mesi debba pagare la rata del mutuo INSIEME alla rata dell’affitto. Adesso ho un cartellino da timbrare, un tetto mensile di straordinari con cui fare i conti e uno stipendio netto in busta ridotto…. BENVENUTA nel mondo reale, Dani, prego accomodati sulla sedia più scomoda! Ma la precarietà era così brutta, in fondo in fondo?! O stavo meglio quando stavo peggio!?
E poi, ultimo dei miei problemi in ordine cronologico: perché il mio architetto non risponde alle mie angustiatissime mail su quali rubinetti scegliere, sulla presenza-assenza delle prese d’aria in cucina, e sul colore dei rivestimenti del corridoio!?! NO SCUSATE, perché?!?!!