..come sarà, rispetto al fantomatico - bisesto e funesto 2008??

Sono a casa, a Firenze, da qualche giorno. Malgrado i giorni trascorsi a casa siano stati tutto sommato tranquilli, sereni, pieni di risate, regali, chiacchiere & cotillons..l’umore è un po’ così e così. La salute, pure quella, è un po’ così e così. NIente di che, qualche linea di febbre, quanto basta per deprimermi….io non mi ammalo mai..

Pensavo al 2008, al fatto che per molti è stato un anno negativo, pieno di brutte vicende, tensioni, problemi.. mi domando se il mio atteggiamento, che mi ha fatto “accodare” al pensiero dominante in base al quale l’anno bisesto è per forza di cose funesto, sia stato giusto. Sebbene sia stato duro, per me il 2008 è anche stato un anno “ricco”di soddisfazioni personali, raggiunte con tanta fatica ma…alla fine ben ripagata!!! Mi ero posta 4 obiettivi:

1) superare IL concorso……(FATTO) - ci sono voluti 6 mesi, mica pizza e fichi; 6 mesi di studio, di chiuse in casa, di ansia, tensione, non uscivo, non avevo più vita sociale, niente di niente ma…alla fine è andata.

2) andare in America a trovare la Teo….(FATTO) - sembra facile, ma non lo è stato così tanto perché si sono dovute combinare un po’ di disponibilità. A un certo punto pensavo che avremmo dovuto rimandare, ma chi la dura la vince e quindi ci siamo tolti lo sfizio di un bellissimo viaggio in Florida e Texas..

3) comprare casa……(QUASI FATTO) - è questo il gran segreto di questi ultimi mesi. Ebbene…ancora non è chiusa la partita, ma siamo un gran bel passo avanti con casa - mutuo - cantiere - trasloco….certo, non è un obiettivo raggiunto nel 2008, ma in quest’anno ci abbiamo messo una seria ipoteca :)

4) iniziare a pensare a un figlio…..(FATTO) - ecco, infatti, ho INIZIATO a PENSARCI…. :-))))

E quindi, che voglio di più? Tutto procede nel migliore dei modi, eppure oggi sono piuttosto triste, piuttosto in ansia, piuttosto depressa e piuttosto preoccupata. Ci saranno grandi cambiamenti al lavoro tra qualche giorno, qualcosa a cui non sono affatto preparata e che non mi sono assolutamente cercata. Malgrado tutti siano felici e contenti per quanto si profila innanzi, io covo un senso di inadeguatezza che non mi abbandonerà facilmente, e la sensazione spiacevole che - chissà come mai - stia sempre a me l’onere della prova, spetti sempre a me ricominciare daccapo, debba sempre essere io a mettermi in gioco.

Sarà la febbre. Speriamo passi.

Auguri!