della mia proverbiale vena polemica (e altro)
State ascoltando: “Notturno di grandine sulla parabola in terrazza”.

No ragazzi, ho cercato di trattenermi dal raccontarla questa, ma non ce la posso fare…….non dirò nomi e cognomi, per evitare di far fare figuracce ignobili a qualcuno ma quello che mi è capitato è un qualcosa che DEVE ESSERE SOCIALIZZATO, non posso tenerlo per me!
DUNQUE
Nel post precedente parlavamo di Facebook, di come certe “amicizie” forzate rappresentino una gran rottura di palle, e ché siccome non ce lo ordina il dottore di far amicizia con cani e porci, forse sarebbe megio non sprecare tempo prezioso a far domande a sconosciuti, o a rispondere a domande di sconosciuti di cui non ci interessa una mazza!
Ecco, insomma, dicevamo più o meno questo.
Ora….capita che su Facebook, per sfizio, mi iscrivo a un gruppo simpatico che si chiama “E’ CHIARO CHE C’HO LA “C” ASPIRAHA….SO’ FIORENTINO!”.
Ecco, insomma, che male c’è? Sono fiorentina, mi è sembrato carino.
Capita poi che una di queste persone di cui non mi importa una mazza condivida con me il datore di lavoro e quindi, insomma, pare brutto rifiutare la sua amicizia. Ecco, questa persona (chiamiamola…M), da quando c’è Facebook mi saluta sempre, con occhi diversi e mi dice ogni volta:
M: “BUONGIORNO DANIELA!”
D: “…buongiorno”
M: “COME STAI STAMATTINA?”
D: “….bene grazie…(ma non possiamo tornare a quando ci ignoravamo? mò mi dici cosa te ne può fregare di come sto stamattina? e perché mi dici “stamattina” come a sottintendere che hai letto quello che ho scritto ieri sul wall, e quindi sei solidale con me che sono stata col mal di pancia tutta la notte? e poi, soprattutto, ma io e te che cazzo c’abbiamo da spartire?!?!?!?) ….e tu?”
M: “IO BENE, GRAZIE…”
D: “Allora ciao!” (segue fuga).
Dicevo questa persona…un po’ mi fa anche tenerezza, cerca di attaccare bottone ma non c’è proprio terreno, non abbiamo assolutamente niente da spartire, proprio….NON MI VIENE DA CHIEDERGLI NIENTE…che ci volete fare.. Ecco, IERI questa persona, sempre nel tentativo di attaccare bottone e quindi dare un senso alla nostra amicizia, se n’è uscita con delle domande totalmente surreali…ditemi voi (io l’ho raccontata a voce, e sento ancora l’eco della gente che ride!!!):
M: Daniela! E’ da tanto che vorrei chiederti una cosa!
D: (oddio….)..DIMMI..
M: Senti…ho visto che su Facebook ti sei iscritta a quel gruppo dei fiorentini…
D: (mmmumble..)…SI…
M: Senti ma, mi domandavo……ma la “C” voi….non la pronunciate proprio?!
D: (???????????)….ma..eh…(…voi?!?!?) cioè, non è che non la pronunciamo…è che la strascichiamo un po’..
M: Aaaaaaah…
D: Eh…
M: Ma….A SCUOLA LA STUDIATE!?
D: (eeeeeeeeeeeeeeeh?!?!??!?!!?!…no…non l’ha chiesto veramente…..!!!!)….Cioè, in che senso…?
M: Si…la studiate come tutti!
D: (……aiutatemi)…..beh..si…sai….l’A B C…. non è che io ho fatto l’A B D…..
M: Ma…..la scrivete anche??!
D: (………………LOL…….!!!!!…..no…ditemi che è un incubo…..)…eh…si….cioè..si, ma è ovvio che le scrivo…..(…oddio….cazzo, ma perché non mi squilla il telefono?!??!)…
M: Ma…. per esempio….
D: (no, l’esempio no…nun ce la posso fà!)
M: Come la dici “H”?
D:…… Acca…
M: No, ma io dico “H”..
D:….Acca….
M: Ma “H” la lettera…
D:…Acca…(come….mACCheccAzzodidomandemifaiiiiiii?!?!?!!?!)
Poi è arrivato qualcuno, e io mi ci sono incollata come un naufrago s’attacca alla scialuppa di salvataggio….(portatemi via…lontano…..FACEBOOOOK TI ODIOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!)
In effetti, però, a pensarci….come sarebbe scrivere senza c?
Sarebbe un po osì. In effetti si potrebbe anhe fare, non redo e poi la “” serva molto, forse ha ragione lui e potrebbero tranquillamente toglierla dall’alfabeto……:-)))))
Torno sul mio sito, dopo una full immersion nell’universo del social network credo più frequentato al mondo: Facebook. Inizia come una semplice curiosità, diventa qualcosa di maniacale, di perverso….si è vero che ci si possono fare incontri meravigliosi, persone di cui da tempo si erano perse le tracce, e che a un certo punto miracolosamente riappaiono. Poi però basta. Come dire: si ok, adesso se ho necessità ti becco su Facebook, e magari ci organizziamo meglio, ma poi..insomma, fisiologicamente non si può star dietro al destino di 130 - 140 amici - anche se tutti sono e sono stati importanti nella tua vita; fisiologicamente non ho tempo, e chissà come poi diventa un obbligo, per cui se non partecipi al giochino, o lasci un messaggino o non dici a tutto l’universo mondo quale personaggio dei Simpsons sei, la gente magari ti ferma in corridoio nell’ufficio e ti chiede “ma non lo fai il test? che c’è oggi, stai male?”.
Ho capito che c’era qualcosa che non andava quando la fidanzata di una persona che lavora nel mio Ente e di cui io non conoscevo nemmeno il nome, ha chiesto la mia amicizia…..spontaneamente avrei risposto “E te chi cazzo sei, e che cazzo vuoi dalla mia vita?!”. Ma poi ho pensato al controllo sociale incrociato, plurilivello, di ’sto strumento. E allora ho accettato.
E mò basta. Il mio account lo tengo, perché sicuramente è utile, ma mò si torna alla realtà virtuale - ma quella vera - non a questo Meta - Second Life - stiamo tuttiinsiemevicinivicini de’ noantri.
Un po’ di me, a suggello di questa decisione!