della mia proverbiale vena polemica (e altro)
Ho fatto una scoperta inquietante: ho letto “appena” 32 dei 1001 libri da leggere assolutamente prima di morire…una vera miseria, un vero affronto al mio ego ed alla persona che vorrei essere. Certo, molti libri che ho letto non figurano nella lista, ma qui non si tratta di far pari, si tratta di darsi una spinta culturale, mica si può passare la vita a guardare serie TV americane (seppure benfatte) su un (fighissimo) schermo 46 pollici nuovo di zecca!!!! :-))))))
Facendo un rapido calcolo, e nell’ipotesi di “campare” almeno fino al compimento dei 75 anni, per mettermi a posto la coscienza dovrei leggere c.a. 24 libri all’anno, pari a 2 libri al mese per i prossimi 40 anni….inizio subito, ho già la lista pronta per il 2009 (titoli in inglese, mi faceva fatica tradurre..)!
Saturday – Ian McEwan
Slow Man – J.M. Coetzee
Elizabeth Costello – J.M. Coetzee
Youth – J.M. Coetzee
The Devil and Miss Prym – Paulo Coelho
White Teeth – Zadie Smith
Under the Skin – Michel Faber
The Ground Beneath Her Feet – Salman Rushdie
American Pastoral – Philip Roth
Mr. Vertigo – Paul Auster
The Leopard – Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Lord of the Flies – William Golding
For Whom the Bell Tolls – Ernest Hemingway
The Man Without Qualities – Robert Musil
Manhattan Transfer – John Dos Passos
A Room With a View – E.M. Forster
Moby-Dick – Herman Melville
The Pit and the Pendulum – Edgar Allan Poe
The Three Musketeers – Alexandre Dumas
Don Quixote – Miguel de Cervantes Saavedra
The Human Stain – Philip Roth
The New York Trilogy – Paul Auster
Concrete – Thomas Bernhard
Waterland – Graham Swift
Ecco, così ho esposto le mie vergogne (mai letto “Il Gattopardo”….VERGOGNA!)…qualcuno ha altro da consigliare?!

Ho ben chiari i miei limiti, e i miei difetti. Li conosco uno per uno, e ogni qual volta mi ci imbatto..oltre a maledirmi, e a lamentarmi (ché è la mia specialità), cerco di lavorarci su e di smussarne i contorni, per il mio bene sopratttutto.
C’è invece chi i propri limiti fa solo FINTA di conoscerli, quando in realtà ci si crogiola dentro, reputandosi di un palmo sopra al resto del mondo, intimamente consapevole che in realtà, ogni suo difetto o limite è quasi da considerarsi un pregio rispetto alla mediocrità generale.
Solo adesso apro gli occhi. Solo adesso mi rendo contodi dell’aspetto ridicolo di certi comportamenti, pensieri, esternazioni..che altro non erano che moti di superbia e presunta superiorità intellettuale. Solo presunta, ci tengo a sottolinearlo.
Sono contenta, comunque, perché alla fine ognuno ha quel che si merita.